Il Presidente della BCE ha tagliato il tasso dei depositi bancari a -0,40%. a Questo punto le banche perderebbero se volessero tenersi soldi in pancia. Al tempo stesso gli istituti di credito potranno ottenere denaro dalla banca centrale, sempre a tassi negativi, fino allo 0,40. Le due misure servono per spingere a investire nell’economia reale. Il tasso ordinario scende a zero per cento, la BCE potrà acquistare titoli del debito fino a 80 miliardi per mese. Di più Mario Draghi non poteva fare.
Basterà a salvarci dalla tenaglia bassa crescita-deflazione? Possiamo sperarlo, ma solo a condizione che i governi si decidano finalmente a fare scelte coraggiose di politica industriale, a investire direttamente (e a stimolare investimenti privati) in tecnologie avanzate, ricerca, cultura, nella protezione del territorio, nella riconversione ecologica delle città. Ma anche a programmare una robusta redistribuzione del reddito, per combattere le disuguaglianze che si sono accumulate negli anni del neoliberismo e aiutare giovani in cerca di lavoro.
“Supremario is back” in Francoforte, leggerete questo sui giornali di domani. Ma c’è anche una super donna a Parigi e ha il volto di Sophie Marceau: ha rifiutato la legione d’onore che Hollande le offriva. Perché il presidente francese l’aveva appena consegnata anche al principe saudita ben Nayef. “Legione d’onore e decapitazioni” ha detto Sophie in molti meno caratteri di quanti non ne entrano in un tweet. Bravò!

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