La fiera del libro per bambini e ragazzi, dal 4 al 7 aprile, presenta le nuove proposte dell’editoria per ragazzi, uno dei pochi settori in crescita in Italia. Accanto alle novità di case editrici piccole e grandi, da ogni parte del mondo,negli spazi di Bologna Fiere c’è quest’anno una grande retrospettiva che ripercorre i 50 anni di storia della Mostra internazionale dell’illustrazione. Abbiamo incontrato la curatrice Paola Vassalli. «Con questo evento abbiamo ripercorso una grande storia storia dal 1967 ad oggi, attraverso le immagini, i libri e le parole degli artisti. E proposto cinquanta artisti da tutto il mondo che hanno fatto la storia della mostra bolognese e che oggi sono nella storia dell’illustrazione. Ognuno di loro è presente con il primo libro o il libro capolavoro o l’albo che ne rappresenta lo stile: grandi classici che hanno influenzato le giovani generazioni, perché l’illustrazione nasce e vive nelle storie che racconta».

Nella nebbia, Munari

Nella nebbia, Munari

Uno dei grandi protagonisti di questa mostra è Bruno Munari, quale è stato il suo contributo al rinnovamento dell’arte dell’illustrazione?
Munari è un perfetto esempio di artista totale del Novecento, secolo che attraversa da protagonista, è fra i primi a concepire l’arte come produzione in serie. A Milano nel 1940 fu i fondatori del Movimento Arte Concreta (MAC) che ha contribuito allo svecchiamento dell’arte italiana restituendo pari dignità alle arti, dalla pittura all’architettura, al design.
Insomma è stato un grande anticipatore…
Già nel 1945 pubblicò con Mondadori innovativi libri per bambini e a Brera progettò i primi laboratori “Giocare con l’arte”, che insieme ai suoi originali progetti editoriali offrono un’attualissima occasione di educazione al visivo. Per questa mostra abbiamo scelto Nella nebbia di Milano del 1968, capolavoro della nuova estetica modernista. Un libro-oggetto già interattivo che, grazie a sapienti soluzioni cartotecniche, invita il lettore ad entrare nello spazio della pagina e lo guida in un luogo, non solo narrato e illustrato, ma rappresentato. Siamo in uno dei preziosi libri della Emme Edizioni di Rosellina Archinto che propone, insieme alle eccellenze artistiche italiane, gli innovativi picturebook in arrivo dall’America. Ha portato in Italia fra l’altro due capolavori come Nel Paese dei Mostri Selvaggi di Maurice Sendak e Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni, che ha creato il primo “libro astratto” dell’editoria per bambini:opertina cartonata, poche pagine, testo breve che dialoga con immagini forti, ritmo serrato che favorisce la sorpresa e l’emozione. Sono artisti che hanno capito l’importanza del linguaggio visivo perché sanno pensare essenzialmente per immagini. Munari, Lionni e Sendak sono stati degli antesignani negli anni 70.

Non è un caso se la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna sia nata proprio in quegli anni?
Precisamente nel 1964, anni d’oro della letteratura giovanile. E si è caratterizzata subito come spazio di condivisione e scambio di idee, di passioni, riflessioni che ne fanno l’identità, contribuendo a formare intere generazioni di operatori ecultori del libro per ragazzi. Del resto erano gli anni delle grandi rivoluzioni e Bologna, la dotta, sede della prima Università nata in Occidente, registrò questo fermento culturale.
Tra i 50 maestri scelti per questa retrospettiva quali hanno segnato in qualche modo una svolta?
Direi tutti gli artisti presenti perché volevamo celebrare i cinquant’anni della Mostra Illustratori, occasione straordinaria per aitori di tutto il mondo di far conoscere le proprie. Dal 1971 è documentata da un Annual, strumento di riferimento per editori, illustratori e operatori. Ne abbiamo ricostruito la vicenda per decenni, in compagnia degli illustratori che proprio in questa Mostra hanno fatto il loro esordio o hanno partecipato, per poi essere premiati con riconoscimenti internazionali.

L'onda

L’onda

Per esempio?

Ma se proprio vogliamo fare alcuni nomi penso a David Macaulay, il migliore al mondo nell’arte di disegnare l’architettura, con i suoi innovativi libri a cavallo fra fiction e non fiction, grandi classici della letteratura di divulgazione, per bambini ma non solo. Penso a Lele Luzzati, illustratore e scenografo; a Štĕpán Zavřel e al suo ruolo decisivo nella formazione di molti illustratori, grazie all’esperienza della casa-laboratorio di Sarmede, nel trevigiano; e ancora per l’Italia ad Altan, con la sua Pimpa, a Roberto Innocenti, con l’imperdibile Rose Blanche, fino ai nostri nuovi maestri quali Chiara Carrer, Fabian Negrin e Alessando Sanna; dall’Inghilterra a Quentin Blake, l’illustratore di Roald Dahl, e a Tony Ross, amatissimo dai più piccoli, con il suo Voglio il mio vasino della serie “Storie di una principessina”; dalla Francia, a Yan Nascimbene, il raffinato illustratore di Italo Calvino per i tipi della francese Seuil; da Praga a una signora dell’illustrazione, Kvĕta Pacovská, brillante erede delle avanguardie storiche del Novecento. Solo per citarne alcuni.

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(J. Otto Seibold)

Venendo all’attualità, in che direzione sta andando la ricerca?
Tra le tendenze da registrare c’è la crescita della grafica computerizzata, oggi infatti oltre il 50 per cento delle opere sono realizzate in digitale. E poi a presenza di un genere sempre più diffuso anche perché universale come il silent book con splendidi esempi come Shaun Tan dall’Australia, con L’approdo, attualissima storia di migrazione, fino alla coreana Suzy Lee con L’onda, prezioso libro senza parole, un cult per i lettori di tutte le età. E appunto fra le ultime tendenze, sono sempre più diffusi i libri cosiddetti crossover, per lettori di tutte le età.

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(Arnal Ballester, )

La pubblicazione di Corraini che accompagna la mostra è ricca di contributi critici anche stranieri, più che un catalogo è un volume che resterà nel tempo?
Si è un testo bilingue, inglese e italiano, di riferimento per quanti vogliono saperne di più sulla storia dell’illustrazione degli ultimi cinquant’anni con articoli fra l’altro di Etienne Delessert, uno dei grandi pionieri del moderno albo illustrato, del critico americano Leonard Marcus, di Kiyoko Matsuoka dell’Itabashi Art Museum, che da oltre trent’anni porta la Mostra degli Illustratori in Giappone.

Children’s Book fair. È qui la festa

stand3Ecco tutte le novità della 53esima edizione del Children Book Faira Bologna Fiere dal 4 all’7 aprile e poi nel week end con incontri con gli autori. Il Paese ospite 2016 è la Germania che presenta una serie di iniziative in Fiera e in città. Durante la manifestazione, mercoledì 6 aprile, sono stati  annunciati i vincitori della prima edizione del Premio Strega ragazzi e ragazze in collaborazione con la Fondazione Bellonci: per l’edizione 2016 sono Susanna Tamaro con Salta, Bart! (Giunti) per la categoria +6 (rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni) e Fuori fuoco (Bompiani) di Chiara Carminati, per la categoria +11 (rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni). Ma non solo.

La fiera del libro per ragazzi dedica un intero padiglione al futuro e all’innovazione nell’editoria digitale per ragazzi. Ma la festa per grandi e piccini si accende soprattutto nel fine settimana. Anche quest’anno l’apertura al grande pubblico con il week end dei giovani lettori, l’8,  il 9 e il 10 aprile con incontri con gli autori, la libreria internazionale.

Il settore dell’editoria per ragazzi è uno dei pochi ad essere in espansione in Italia. «Oggi la vendita dei diritti di libri per bambini e ragazzi è arrivata infatti a coprire oltre un terzo dell’export complessivo dell’editoria italiana (il 35,6% ). Tanto, tantissimo – si legge in una nota dell’Associazione editori italiani (Aie) se si considera che ne esportiamo 2140, quando solo nel 2001 erano 486 (Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane)».  Ma la vera bella notizia è che alzare il livello e puntare sui contenuti paga. La qualità, infatti, è il tratto caratterizzante delle proposte di molti editori grandi e piccoli che partecipano alla kermesse.

Qualche esempio? Mondadori porta gli ultimi due volumi della collana in dodici volumi dedicata alle fiabe di Calvino (un approfondimento è su Left in edicola), ma presenta anche la collana di classici con prefazioni scritte da autrici di oggi, come Valeria Parrella che introduce Jane Eyre un classico di Charlotte Brontë e Nadia Terranova che presenta un romanzo ancora oggi strepistoso come Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Anche Donzelli punta sul classico con un nuovo volume delle favole del siciliano Pitrè, Il mio primo Dickens Capitan Cuordicoraggio. La lisca magica. Una storia di pirati e una fiaba di magia, illustrati da Hilary Knight e poi don una gemma come Le mie fiabe africane di Nelson Mandela è il libro più venduto della collana «Fiabe e storie». Quanto a Giunti Junior che da qualche tempo sta lavorando a un progetto organico di promozione alla lettura, ha pensato per la fascia d’età 7-10 anni ( per la quale c’è pochissima offerta) la collana Colibrì con grandi storie scritte da autori selezionati. In libreria 16 titoli firmati da autori noti ed emergenti, con registri molto diversi tra loro per mettere a disposizione dei ragazzi una sorta di catalogo pensato, studiato e creato apposta per loro e dove loro troveranno le storie di cui hanno bisogno per crescere e divertirsi. Infine Giunti Junior presenta un nuovo titolo per la collana Best seller dal mondo: in particolare in arrivo dalla Germania (Paese ospite) dove ha avuto un successo eccezionale è Book Jumpers della tedesca Glaser, un fantasy per ragazzi più grandi, un libro straordinario sulla potenza della lettura e sul valore dei grandi classici.

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