Sfortuna, incapacità di scegliersi i collaboratori, una velocità tale della parola da non tener dietro al pensiero? Fate voi. Certo a Renzi è andata proprio male oggi in direzione. Aveva appena finito di fare il Maramaldo: “quanto a Tempa Rossa i magistrati di Potenza fanno indagini, come le Olimpiadi ogni 4 anni, 2000, 2004, 2008, ma non arrivano mai a sentenza”.

Come dire: loro perdono tempo mentre io (Renzi) sblocco l’Italia. L’aveva appena detto che le agenzie di stampa battono la notizia: tutti condannati per Tempa Rossa, dai due ai 7 anni. Si tratta dell’inchiesta del 2008 coordinata dall’allora pubblico ministero a Potenza Henry John Woodcock. Un’inchiesta, ora confortata dalla condanna di tutti gli imputati, che mostra da quanto tempo Total abbia messo in piedi comitati d’affari per condizionare le scelte degli amministratori e orientare le gare d’appalto, assicurarsi vantaggi e profitti.

Povero Renzi, ma possibile che nessuno l’abbia avvertito? E poi che dire? Proprio mentre parlava alla direzione del suo partito, Maria Elena Boschi veniva sentita dai magistrati per l’ultimo filone dello scandalo Tempa Rossa.  Se fossimo negli Stati Uniti – o nel Canada del giovane, e molto di sinistra, premier Trudeau – Renzi verrebbe preso di mira, sbeffeggiato e tormentato da ogni giornalista, di destra, di sinistra o indipendente che sia. Ma siamo in Italia e qualche TG in prima serata non ha neppure collegato le notizie, quella del premier che parlava delle inchieste su Tempa Rossa e quella della sentenza nel processo a Tempa Rossa. Ma che volete? La direzione Pd è politica, perdio, se ne occupa il cronista parlamentare,  che c’entra con la giudiziaria e i cronisti? Complimenti

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