Sei vite stroncate ogni giorno. Dall’inizio del secolo al 25 maggio 2016, 32.040 persone sono morte attraversando il Mar Mediterraneo. Il consorzio di giornalisti europei The Migrants Files insieme all’agenzia Journalism++ si è «impegnata a raccogliere e analizzare tutti i dati sulla morte delle persone migranti in Europa».

Articoli, comunicazioni governative e di organizzazioni non governative. Fortress Europe, l’osservatorio di Gabriele Del Grande, e United for Intercultural Action hanno raccolto ogni dato pubblicato. Per ogni incidente: il numero di uomini, di donne e di bambini morti e dispersi; le cause e la posizione esatta di ogni incidente.

Solo in questi primi cinque mesi del 2016, se ne contano 1.370 annegati nel Mediterraneo cercando di raggiungere l’Europa su imbarcazioni di fortuna (dati dell’Osservatorio internazionale per le migrazioni). La figura mostra una diminuzione del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dice l’organizzazione.
L’ultimo naufragio avviene mentre scriviamo, nel Canale di Sicilia. A 35 miglia dalle coste libiche si è rovesciato l’ennesimo barcone sulle coste libiche. Si temono almeno altri 30 morti. L’ultimo naufragio, fino al prossimo. Intanto, rimane inascoltato ogni appello per l’apertura di Canali umanitari.

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