Clinton ha vinto questa notte con gli ultimi delegati conquistati in California la nomination alla Casa Bianca. È la prima volta, in 240 anni, che una donna arriva a questo risultato storico. Hillary prima di essere Segretario del Dipartimento di Stato ha mostrato la sua influenza e la sua intelligenza come First Lady al fianco del marito Bill, e diciamocelo riuscire a uscire a testa alta da una cosa come l’affaire Lewinsky e vincere la nomination alla Casa Bianca rende l’impresa ancora più un’impresa. Perché Hillary potrà anche risultare rigida e poco “likeble” ma decisamente è una che sa affrontare le cose a testa alta e che ha avuto il coraggio di sbiadire quanto basta dalla mente degli americani l’idea di quel famoso vestito blu di Monica.
Ecco altre donne che come Hillary, da First Lady, hanno iniziato ad aprire la strada perché una di loro potesse pensare di sedere un giorno nello studio ovale della Casa Bianca.

Eleanor Roosevelt

Eleonor roosevelt diritti umani

«Nessuno può obbligarvi a sentirvi inferiori, senza il vostro consenso»
Moglie di Franklin Delano Roosevelt, per la sua influenza e il suo attivismo fu considerata First Lady del mondo. Eleanor infatti non solo sostenne fermamente la politica del New Deal messa in atto dal marito, ma lavorò anche moltissimo per sostenere il movimento americano per i diritti civili e in particolare per quelli degli afroamericani. Durante la presidenza del marito, Eleanor inoltre tenne numerose conferenze stampa e scrisse in una rubrica di giornale. Alla morte di Roosvelt si impegnò con le Nazioni Unite nella lotta per i diritti umani e la parità di genere.

Jacqueline Kennedy Onassis

ANSA

«Non credo che ci siano uomini fedeli alla loro moglie»
Moglie di John Fitzgerald Kennedy, il Presidente che fra tutti è più entrato nel mito e nella leggenda (anche grazie alla sua relazione con Marilyn Monroe), Jacqueline diventa presto un’icona glamour, simbolo di eleganza e bon ton in tutto il mondo, ma spesso criticata in territorio americano per il suo essere troppo sofisticata, troppo “europea”, tanto da scegliere per esempio menù francesi per i ricevimenti alla Casa Bianca. Fu una fra le più giovani donne a diventare First lady (qualifica che non gradiva in quanto le ricordava l’appellativo che si sarebbe potuto dare più a un cavallo che alla moglie del POTUS), frequentò stilisti e condusse, suo malgrado, una vita sotto i riflettori dei media. Famosa per il suo charme riusciva ad ammaliare con il suo savoir faire ospiti e capi di stato come il generale Charles DeGaulle e il premier sovietico Nikita Kruscev. Altra immagine che fece il giro del mondo è la terribile scena dell’assassinio del marito a Dallas. Diventata vedova sposerà anni dopo l’armatore greco Aristotele Onassis guadagnandosi il soprannome di Jackie O.

Nancy Reagan

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Nancy Reagan alla Casa Bianca insieme a Barack Obama

Da attrice di b-movies a moglie di Ronald Reagan, anche lui attore, e successivamente presidente repubblicano. Nancy ebbe un ruolo decisivo nell’ascesa del marito alla Casa Bianca, era consigliera e amica fidata di Reagan: lo sosteneva e cercava di non farne trapelare le debolezze. I due furono, in un momento particolare della storia americana, protagonisti assieme a Michail Gorbaciov e Margaret Thatcher, della quale divenne anche amica. Nancy Reagan era famigerata anche per i suoi gusti estetici costosi e per la sua personalità forte e decisa. Si impegnò moltissimo per la lotta alla droga e l’informazione sulle conseguenze dell’abuso di sostanze.

Michelle Obama

First Lady Michelle Obama Speaks at Health Summit in Washington, DC

Moglie di Barack Obama, primo presidente afroamericano, nella storia degli Stati Uniti è stata spesso associata per stile e charme a Jackie Kennedy, è impegnata sul fronte dell’istruzione per le ragazze, soprattutto nelle aree del terzo mondo, per la parità di genere e ovviamente per i diritti degli afroamericani.

Claire Underwood

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Attualmente è la First Lady di fantasia più famosa. Moglie del fittizio presidente Usa Francis J. Underwood della serie tv House of Cards, Claire è bella ambiziosa e spietata a modo suo quanto il marito che ha supportato nella sua scalata al potere sacrificando spesso la sua carriera personale (comunque brillante). Ha fascino e charme e, probabilmente in una citazione di Jaqueline Kennedy, sembra affascinare molto il premier russo Petrov in visita alla Casa Bianca, tanto da avvicinarlo al marito nelle varie trattative diplomatiche. Nel corso della 4 serie la figura di Claire diventa sempre più autonoma e indipendente e chissà forse gli autori, ispirati da quanto accaduto con Clinton, potrebbero decidere un domani di farla correre per la Presidenza.

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