Ecco le più importanti novità del  festival del cinema di Venezia e le proposte del festival del cinema di Locarno (al via il 3 agosto) e del Toronto film festival

 

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 73  Al lido, dal al Lido dal 31 agosto al 10 settembre sono tre  i film italiani in concorso Piuma del giovane e talentuoso regista e scrittore pisano Roan Johnson, il documentario Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e Questi giorni di Giuseppe Piccioni. In gara insieme a grandi maestri come Wim Wenders, Emir Kusturica, François Ozon e Terrence Malick. E ancora il nuovo film dello stilista Tom Ford e del framcese  Denis Villeneuve. Fuori concorso saranno presentati il western  I magnifici 7,  remake di un film anni 60 diretto da Antoine Fuqua, ( che poi aprirà Toronto). Decimo film  per il regista Giuseppe Piccioni in Questi giorni racconta  la storia di un gruppo di ragazze di provincia, negli anni dell’università in cui si fanno scelte che cominciano a sembrare non più rinviabili. Nel cast Margherita Buy, Maria Roveran,  Filippo Timi, Alessandro Averone, Mina Djukic e molti altri. Tratto dal romanzo inedito Color betulla giovane di Marta Bertini, il film è prodotto da 11 marzo, Publispei, Rai Cinema e distribuito da Bim. Quanto a Piuma quarto film di Roan Johnson segue il suo filone più fortunato, quello di una storia di ragazzi, questa volta una giovanissima coppia che mentre sta preprando gli esami di maturità  si ritrova alle prese con una gravidanza inattesa e «con il mondo che inizia ad andare contromano».  A calarsi nei panni di Ferro è Luigi Fedele, mentre Cate è Blu Yoshimi. Prodotto da Palomar e Sky Cinema, con il contributo del Mibact il film è distribuito da Lucky Red. Infine Spira mirabilis è un film documentario di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti immaginato come una sinfonia visiva sui quattro elementi,aria, acqua, fuoco e terra.

Il regista e stilista Tom Ford è atteso al varco della seconda prova. A Venezia presenta in concorso Nocturnal animals, interpretato da Jake Gyllenhaal, Amy Adams. Come il precedente film A Single Man, che regalò a Colin Firth una Coppa Volpi a Venezia è una storia che affronta il tema della perdita di un amore. Il film è un adattamento del romanzo di Austin Wright, Tony and Susan, ( pubblicato in Italia da Adelphi)  un thriller esistenziale  la cui sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Ford.

Quanto a Frantz, sedicesimo film di François Ozon ( nel cast c’è l’astro nascente francese Pierre Niney) è stato scritto dal regista ed inizia in una cittadina tedesca poco dopo la Prima guerra mondiale. È la storia di Anna che si reca tutti i giorni sulla tomba del fidanzato Franz, ucciso in Francia. Finché un giorno Adrien, un misterioso ragazzo francese, porta dei fiori alla tomba e la sua presenza susciterà delle reazioni imprevedibili in un ambiente segnato dalla sconfitta tedesca innescando una storia imprevista.

-pardo-4-NEG-CopiaLOCARNO FILM FESTIVAL Su il sipario sulla 69esima edizione del festival di Locarno in piazza grande dal 3 al 13 agosto, con una edizione che il direttore artistico Carlo Chatrian ha voluto dedicare  a due grandi autori Abbas Kiarostami e Michael Cimino, entrambi «amici del Festival» e recentemente scomparsi. L’edizione  2016 della rassegna punta «a rinnovare la tradizione di una manifestazione votata alla scoperte cinematografiche». A partire dal film d’apertura, The Girl with All the Gifts del regista scozzese Colm McCarthy che ci porta in un futuro distopico che tuttavia mantiene solidi legami con temi d’attualità. Mentre il film di chiusura Mohenjo Daro di Ashutosh Gowariker promette un epico gran fonale con musiche e danze, com’è nella migliore tradizione cinematografica indiana. La storica rassegna cinematografica svizzera quest’ann festeggia Stefania Sandrelli e ai suoi 55 anni di carriera, avendo debuttato a soli 15 anni in Divorzio all’italiana (1961) di Pietro Germi per poi intraprendere una ininterrotta carriera che l’ha portata a recitare al fianco di Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman, ma anche Robert De Niro e Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Versatile e brillante Sandrelli riceverà il 5 agosto il Leopard Club Award 2016 in piazza Grande. «Stefania Sandrelli è una di quelle attrici che meglio hanno accompagnato la grande novità portata dal cinema a partire dagli anni Sessanta – spiega il direttore Carlo Chatrian-. Capace di giocare tra innocenza a malizia, non solo ha dato vita a personaggi indimenticabili, ma ha incarnato un modello di donna che senza rompere con il passato è perfettamente in grado di raccogliere le sfide della modernità. È tra le poche interpreti ad aver saputo cogliere nel segno sia quando andava a toccare le corde dell’immaginario popolare sia quando si è confrontata con l’universo rigoroso di autori come Bertolucci, Scola o de Oliveira».Come accennavamo, merito speciale di Locarno è l’essere sempre andato alla scoperta di cinematografie poco esplorate nei festival mainstream, avendo un occhio attento alla qualità del cinema d’autore da tutto il mondo. Ai film di cui sicuramente risentiremo parlare  in futuro è  dedicata la sezione Signs of Life che «presenta lo spartito del cinema che verrà. Otto prime mondiali sparpagliate e raccolte tra Siria, US, Serbia, Israele, Brasile, Paesi Bassi e Polonia, trainate dal sapere di un maestro come Júlio Bressane e dall’imprevedibilità di Fiona Tan. Tutte marchiate da una promessa: i confini della sperimentazione non finiscono mai. E poi ecco gli Open Doors Screenings 2016, piattaforma per i talenti del cinema contemporaneo del Bangladesh, Bhutan, Myanmar e Nepal. Nella sezion Open Doors anche una prima mondiale: si tratta di Hema Hema: Sing Me a Song While I Wait , quarto lungometraggio di Khyentse Norbu che sarà presentato a Locarno dal produttore britannico Jeremy Thomas (premio Oscar nel 1988 per L’ultimo imperatore) e dal giovane produttore butanese Pawo Choyning Dorji. Tra i protagonisti degli Open Doors Screenings anche  Mostofa Sarwar Farooki (pluripremiato regista bengalese), Midi Z e The Maw Naing (due fra le più ispirate giovani voci del Myanmar, il nepalese Min Bahadur Bham (al suo primo lungometraggio The Black Hen),  il nepalese Deepak Rauniyar  e altri giovani talenti dell’Asia meridionale. Ecco tutte le novità di Locarno sezione per sezione.

toronto-film-festival-placeholderTORONTO FILM FESTIVAL  Insieme a Cannes, a Locarno e Venezia, quella canadese è una delle rassegna cinematografiche più prestigiose e seguite.  Ques’anno si svolgerà dall’8 al 18 settembre. Ad inaugurare la kermesse sarà il film di Antoine Fuqua I magnifici sette, remake di un western anni Sessanta con attori come Denzel Washington e Ethan Hawke fra i protagonisti, insieme  Byung-hun Lee e Peter Sarsgaard. Atteso  il film di Oliver Stone biopic su Edward Snowden  e poi The Tennessee Kids, Jonathan Demme, Queen of Katwe della regista indiana Mira Nair, Frantz di François Ozon e da non perdere il film sul poeta Neruda di un regista originale e coraggioso come Pablo Larraín, già autore di Qui il programma completo di Toronto

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