A Roma ci è arrivata da sola quando aveva appena 17 anni. E ora che abita nella Capitale da ormai 38 anni, Michelina racconta di quando è partita dall’Eritrea nella speranza di arrivare in Italia e trovare un lavoro. Qui da noi, al di là del mare, l’aspettava un parente. «Io sono una di quelle che ce l’ha fatta, sono stata fortunata non ho mai dovuto dormire in strada». Non come i ragazzi del Baobab di via Cupa a Roma, accampati lungo il marciapiede in attesa di trovare di nuovo un posto dove stare, che lei aiuta come volontaria proprio perché sa bene cosa significa essere migranti, arrivare qui da lontano, sentirsi stranieri e spaventati. Proprio perché lei è stata fortunata, lo ripete spesso Michelina che la sua Eritrea l’ha lasciata negli anni 70, nel pieno della guerra d’indipendenza dall’Etiopia quando insieme alla sua famiglia di partigiani passava le notti a nascondersi sulle montagne per fuggire alle rappresaglie. 

La storia di Michelina fa parte del progetto #TuNonSaiChiSonoIo, storie di migranti raccolte da Agi e dai giornalisti di Next New Media. Su Left trovate anche le testimonianze di Ibrahima e Mark

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