180 minuti sono sufficienti per riuscire a salvarsi da un bombardamento aereo? La Russia sospenderà i bombardamenti aerei su Aleppo per tre ore al giorno. «Per garantire ai convogli di aiuti umanitari di entrare in città abbiamo deciso di interrompere le ostilità (bombardamenti aerei e colpi di artiglieria) tra le 11.00 e le 13.00 ora locale» ha dichiarato ai giornalisti Sergei Rudosky ufficiale dello stato maggiore russo. Tre ore che però, per una città che quotidianamente viene rasa al suolo dalla guerra civile, non sono abbastanza per permettere di prestare aiuto ai civili colpiti dagli attacchi e di recuperare le vittime.

FILE - In this Sunday Feb. 15, 2015 file photo and provided on by the Syrian anti-government activist group Aleppo Media Center (AMC), which has been authenticated based on its contents and other AP reporting, shows Syrian rebels firing locally made shells against the Syrian government forces, in Aleppo, Syria. Islamic State militants entered a Syrian opposition stronghold in the country's north on Saturday, clashing with rebels on the edges of the town as the extremist group built on its most significant advance near the Turkish border in two years, Syrian opposition groups and IS media said. (ANSA/AP Photo/Aleppo Media Center, AMC, File)

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In this Friday, July. 29, 2016 photo, provided by the Syrian anti-government activist group Aleppo Media Center (AMC), shows Syrian citizens inspect damaged buildings after airstrikes hit Aleppo, Syria. Residents trapped in rebel-controlled Aleppo are struggling to survive the crippling encirclement of their once thriving city. Bread, medication and fuel are running short. For the tens of thousands who chose to remain, the battle for Aleppo is a pivot point in the Syrian war. (Aleppo Media Center via AP)

A giudicare insufficiente la misura proposta dai russi sono le stesse Nazioni Unite: «tre ore non sono un tempo nemmeno lontanamente vicino a quello necessario ad aiutare dei civili intrappolati sotto le macerie». «In una situazione del genere – ha spiegato Stephen O’Brien l’alto ufficiale Onu che si occupa dei organizzare gli aiuti – servono almeno due vie d’accesso alla città (i russi hanno garantito una strada nell’area più a nord) e circa 48 ore di stop alle ostilità per permettere ai camion di entrare».

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La situazione è ancora più drammatica se si considera che negli ultimi 4 giorni sono 2 milioni le persone che ad Aleppo sono rimaste senza acqua corrente, aumentando il rischio di ulteriori tragedie umanitarie in una città già devastata. I medici che sono rimasti ad Aleppo sono circa 35, 15 dei quali hanno scritto una lettera al presidente Obama chiedendo un suo diretto intervento per sbloccare la situazione ed evitare che le persone rimangano nuovamente intrappolate in città:

«Non abbiamo bisogno di lacrime o di qualcuno che empatizzi con noi, nemmeno di preghiere: abbiamo disperatamente bisogno di una zona libera dai bombardamenti nella zona orientale di Aleppo per fermare gli attacchi e far sì che l’azione internazionale assicuri che Aleppo non venga di nuovo ridotta in stato di assedio».

Persone sfollate nel campo di fortuna di Azaz, nel governatorato di Aleppo, Nord della Siria. ANSA/ Medici Senza Frontiere- Mahmoud Abdel-rahman ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING

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