La versione dei fatti fornita dalla Procura di Piacenza nega che sia così, ma i lavoratori e sindacalisti di base della Gls di Piacenza insistono: l’operaio morto questa mattina travolto da un Tir partecipava a un picchetto di protesta e il camionista è stato incitato a partire. «Il conducente del camion che ha travolto e ucciso il nostro lavoratore è stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all’azienda» ribadisce a Left Riccardo Germani di Usb, presente alla manifestazione: «Gli urlavano “parti, vai!” e quello è partito investendo il nostro compagno».

I VIDEO. Il sindacato ha diffuso un video in cui è evidente lo svolgimento del picchetto:

In un altro video, la testimonianza di Ahmed Hamdin, collega e connazionale di Abdesselem El Danaf, rilasciata a Repubblica.tv.

 

LA VERSIONE DELLA PROCURA

«Quando è avvenuto l’incidente non era in atto alcuna manifestazione all’ingresso della Gls». La prima ricostruzione del capo della procura di Piacenza Salvatore Cappelleri riportata da Ansa: «Quando il Tir è uscito dalla ditta, dopo le regolari operazioni di carico, ha effettuato una manovra di svolta a destra. Inoltre escludiamo categoricamente che qualche preposto della Gls abbia incitato l’autista a partire. Davanti ai cancelli in quel momento non vi era alcuna manifestazione di protesta o alcun blocco da parte degli operai, che erano ancora in attesa di conoscere l’esito dell’incontro tra la rappresentanza sindacale e l’azienda. Allo stato attuale delle indagini riteniamo che l’autista non si sia accorto di aver investito l’uomo che è stato visto correre da solo incontro al camion che stava facendo manovra. Per questo si è deciso di rilasciare l’autista che, tra l’altro, è anche risultato negativo ai test di accertamento per le sostanze stupefacenti e l’alcol».

Il sindacato ha già ha indetto lo «sciopero immediato di tutto il settore della logistica a livello nazionale dalle 5 di oggi alle 5 di domani, con blocco dei magazzini e delle merci ed ha invitato le proprie strutture di fabbrica ad organizzare scioperi e fermate di protesta», sempre domani alle 15 una «mobilitazione sotto gli uffici del ministero del Lavoro in via Veneto a Roma per chiedere un incontro al ministro Giuliano Poletti» e una manifestazione a Piacenza sabato alle ore 12.

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