Venticinque anni e un sogno: far cessare la mutilazione genitale femminile nel suo Paese e non solo. Nice, Nailantei Leng’ete alla nascita, ha salvato oltre 10.500 bambine dal terribile taglio in Kenya e Tanzania, grazie alla mediazione con i capi tribù Masai e all’adozione di riti di passaggio alternativi. Celebrazioni che sostituiscono la mutilazione, in accordo con gli anziani e i guerrieri Masai che, per tradizione, non possono sposare una ragazza se non è stata “tagliata”.
Oggi pomeriggio, è venuta a trovarci in redazione e ha lanciato questo messaggio:

 

 

La lotta alle mutilazioni genitali femminili per Nice – scampata a 9 anni all’infibulazione fuggendo di casa – rappresenta un grande riscatto. La sua, è la storia di una ragazzina coraggiosa, che si è fatta sentire e rispettare in una tribù dominata da uomini dominanti dai quali alla fine è riuscita a farsi ascoltare. Tanto che nel 2008 i capi del villaggio scelgono Nice per farla diventare educatrice di comunità. E assieme ad Amref, parte il progetto “Salute riproduttiva delle giovani donne nomadi”. Oggi Nice è assistente dei progetti della onlus in Kenya. Diventando, per le bimbe africane, un’icona da emulare.

Il suo orizzonte: impegnarsi in politica nel 2022, ampliando così il raggio d’azione. Ma di sogni ne ha tanti altri, e ce li ha raccontati (presto l’intervista integrale).

Negli ultimi mesi, Nice è stata negli Stati Uniti per partecipare a un “corso” voluto da Barak Obama per futuri leader africani.

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