La forza dei grandi classici della letteratura  è il traino di Ideafelix, una casa editrice indipendente che pubblica sei romanzi all’anno con i quali riesce a finanziare altrettanti progetti culturali.  È il piccolo-grande miracolo editoriale  realizzato da Felice Di Basilio, forte di una lunga esperienza come editor e direttore editorale in case editrici italiane .

Il primo libro pubblicato da Ideafelix è  Studs Lonigan di James T. Farrell, un classico della letteratura americana, che fu pubblicato nel 1932 negli Usa e negli anni Cinquanta in Italia da Einaudi. E poi era uscito dal catalogo.«Studs Lonigan è molto di più di un semplice personaggio letterario. È un mito, ed è stato per una buona generazione di scrittori americani una guida artistica. Grazie a Farrell scrittori come Vonnegut, Mailer, Wolfe, hanno trovato la loro cifra stilistica. Grazie a Studs hanno trovato il coraggio per raccontare la vita così com’è davvero. Ma non solo loro. Anche un grandissimo giornalista americano Studs Terkel, ha cambiato il suo nome in onore dell’opera di Farrell. Goffredo Fofi lo descrive così: “Studs… è ancora tra noi, nell’aggressività come nei sogni, più attuali dei tanti bamboleggianti romanzi su infanzia e adolescenza che si sfornano in Italia e nel mondo, senza partecipazione o visione”». Appassionata anche la testimonianza Tom Wolfe? «Essere giovani e leggere il primo romanzo di Farrell, Studs Lonigan, ti faceva fremere di euforia e meraviglia. Com’era possibile che qualcun altro capisse così bene i tuoi inesprimibili sentimenti?».
Stud Lonigan
è un romanzo di formazione di un ragazzo, tenero e coraggioso, che prova a ribellarsi a un destino di emarginazione, ma anche all’idea di peccato imposta dall’educazione cattolica. «E’ un storia di formazione alla vita,- commenta Di Basilio – sogni che non riescono a trovare la loro anima; un ragazzo che cerca una sua via, che cerca un contatto con gli altri, un linguaggio per i suoi sentimenti che a fatica riesce a esprimere. In questo Studs è un ragazzo dei nostri tempi. La religione cattolica, l’ossessione del peccato, non sono forse temi attuali?». Il fatto curioso è che risucì a sedurre anche un outsider caustico, geniale e irriverente come Kurt Vonnegut, che scriveva: «Questo è ciò che ha fatto per me e per molti altri come me quando ero molto giovane: attraverso i suoi libri mi ha mostrato che era perfettamente normale, e forse anche utile e bello, raccontare com’è davvero la vita, cosa si dice e cosa si prova veramente, cosa si fa, cosa succede. Fino a quando non ho letto le sue opere, desideravo solo essere accolto favorevolmente dalla gente che conta. Il suo lavoro è immenso. Balzachiano nella sua vastità. Se solo avesse prodotto una tale mole di opere in un Paese più piccolo, avrebbe già vinto un Premio Nobel».

Libro  straordinario che consigliamo vivamente. Ci resta però la curiosità di sapere come è nata Ideafelix e come riesce ad auro sostenersi in tempi non facili per l’editoria italiana. «Tutto è cominciato come una semplice suggestione – racconta Di Basilio -. Mi sono chiesto: ma dove stiamo andando noi editori, quale strada immaginiamo di percorrere nei prossimi cinque anni? E soprattutto qual è il futuro del libro? Avevo la forte sensazione – racconta l’editore romano – che ci fosse un forte cambiamento in atto, una specie di cortocircuito tra lettore e editore. Cambiavano le forme e i luoghi di scambio, i social prendevano molto spazio, i lettori frequentavano luoghi diversi da quelli tradizionali. Avevo bisogno di nuovi strumenti, di rimettere in discussione tutto». La scommessa di Ideafelix si basa su una precisa conoscenza del mercato editoriale e sul coraggio di provarci con un pizzico di fantasia. «Ho provato a immaginare un futuro dell’editoria molto personale. Ho ripensato il rapporto con il lettore, e soprattutto una dinamica in cui il libro diventasse un vero protagonista. E quindi ha preso forma, lentamente, un progetto editoriale in cui si cerca il rapporto diretto con il lettore, si promuove lo scambio e la condivisione di contenuti, si presenta un libro e un messaggio. Provando a pensare il libro, non solo come contenitore di storie, ma come vettore finanziario. Il suo acquisto – spiega il fondatore di Ideafelix – permette la scoperta di una storia e al tempo stesso promuove, sostiene economicamente, un progetto culturale. La cultura finanzia la cultura».

Oltre alla pubblicazione di sei romanzi all’anno, il progetto prevede un magazine on-line gratuito che pubblica racconti, saggi brevi, video, fumetti delle più importanti firme del panorama artistico-culturale per la prima volta presentate al pubblico italiano. «Abbiamo messo in atto un nuovo modello di crowdfunding, più snello e dinamico, per lanciare gratuitamente un progetto, condividerlo pubblicamente per un finanziamento collettivo».
In questo modo riuscite a finanziare dei progetti con le scuole e altre realtà con la pubblicazioni di alcuni titoli scelti che si possono acquistare online? «In questo momento le vendite del nostro primo romanzo stanno finanziando il progetto “L’alba della meraviglia”, un laboratorio didattico di filosofia pensato per le scuole elementari e che partirà nella primavera 2017 in dieci classi di una scuola romana. Siamo circa al 60% della somma totale. Speriamo di avvicinarci il più possibile alla vetta finale entro la fine dell’anno. Partecipare, sostenere la nostra iniziativa è molto semplice: si può acquistare il libro sul nostro sito – e a breve anche in alcune librerie – e su ogni copia venduta ideafelix destina il 20% del prezzo di copertina al progetto. La raccolta viene registrata e aggiornata da una contatore presente sul pagina del progetto».

Il prossimo progetto di Ideafelix  partirà a fine novembre  è Radio Freccia Azzurra una web radio a misura di bambino. Un laboratorio in cui il curricula scolastico si trasforma in palinsesto radiofonico.

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