La West Virginia è un posto per gente ruvida. E le istituzioni di un villaggio di 500 anime non sono quelle di una grande città. A fare il sindaco ci può finire chiunque. Anche una come Beverly Whaling.

Non ricorderete il suo nome, ma ne avrete sentito parlare: il sindaco di Clay, 491 anime, è diventata famosa nel mondo per aver risposto nella maniera sbagliata al post Facebook di un’amica. La storia è presto detta: Pamela Ramsey Taylor, dipendente dalla Clay County, meno di 10mila abitanti, bianca al 98%, ha scritto sul suo profilo personale: «Sarà bello veder rientrare alla Casa Bianca una first lady bella, degna e di classe, sono stanca di vedere scimmie sui tacchi». La scimmia sui tacchi in questione è Michelle Obama, e il riferimento alle scimmie, difficilmente può essere scambiato per quel che non è. Non c’è scritto elefante, ippopotamo, balena. C’è scritto scimmia, che è un nomignolo razzista affibbiato ai neri d’America nei tempi d’oro.

Il sindaco, sotto al post in questione, aveva scritto: «Grazie Pam, mi hai appena salvato la giornata (hai migliorato la mia giornata…you made my day)». Il post, ripreso da una radio locale, ha scatenato giustamente l’inferno. Centosettantamila persone hanno firmato una petizione per chiedere le dimissioni di Whaling, che ha naturalmente chiesto scusa e spiegato di non essere razzista.

Il consiglio di contea ha chiesto ufficialmente scusa alla first lady e licenziato Taylor. Whaling, dopo aver resistito un paio di giorni, si è dimessa. Ha anche aspettato troppo.

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