Il governo siriano mercoledì ha bombardato un ospedale, una banca del sangue e numerose ambulanze nella zona est di Aleppo in mano ai ribelli. Secondo le prime testimonianze degli attivisti raccolte dalla Bbc almeno 32 persone, tra le quali anche dei bambini, sono state uccise negli ultimi due giorni. I bombardamenti aerei sono ricominciati martedì dopo la fine del cessate il fuoco da parte della Russia, alleata del governo, e durato tre settimane.
Dalla sede londinese del Syrian Observatory fanno sapere che gli attacchi comprendono oltre a missili lanciati dai jet anche barrel bomb lanciate da elicotteri e azioni di artiglieria indirizzate a colpire soprattutto i quartieri nell’area orientale di Aleppo come Shaar, Sukkari, Sakhour e Karam al-Beik. Qui i morti sono stati almeno 21, 5 dei quali bambini.

An handout image of refugees in Siria, Iraq, Yemen, Sud Sudan, provided by Oxfam on 15 September 2016. Close to four million refugees and asylum seekers have fled from one conflict zone to another, Oxfam said today ahead of two summits on migration in New York next week. Oxfam analysis shows that these millions of vulnerable women, men and children were registered in 15 countries - having fled their own - where conflict had caused a total of 161,250 deaths. That's almost 16 per cent of all people who have fled violence, persecution or war at home as they have ended up in another country that is itself in conflict or in a state of insecurity. ANSA / OXFAM PRESS OFFICE +++ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING+++

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Tra le strutture danneggiate ci sarebbe appunto anche un ospedale, il Bayan Children’s Hospital che ora si trova in pessime condizioni a quanto riporta la Indipendent Doctor Association. «Sentivamo il rombo degli arei sopra di noi e non potevamo uscire, quindi abbiamo pensato di proteggerci fuggendo in una stanza del seminterrato» ha spiegato Hatem, direttore dell’ospedale colpito dai bombardamenti ieri.
Gli Elmetti Bianchi, volontari che si occupano di salvare chi rimane intrappolato sotto le macerie dopo i bombardamenti, hanno confermato anche l’uccisione di un paramedico nel quartiere di Karam al-Beik.

Gli attacchi aerei non si sono limitati però a colpire solo in città, i media riportano infatti di continui bombardamenti anche a ovest di Aleppo, sui villaggi e le campagne circostanti. Nel villaggio di Batbo le persone uccise solo mercoledì sono state almeno 19 secondo le fonti del Syrian Observatory. La Russia ha inoltre dichiarato che questo tipo di attacchi nell’area nord ovest sarà sempre più frequente poiché Mosca ha tutta l’intenzione di iniziare una grossa operazione contro le milizie jihadiste stanziate anche in altre aree della Siria.

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Nell'infografica realizzata da Centimetri la situazione a Nord-Ovest della Siria. ANSA/CENTIMETRI

Nell’infografica realizzata da Centimetri la situazione a Nord-Ovest della Siria.
ANSA/CENTIMETRI

Le campagne erano già state colpite dai missili russi, addirittura secondo Human Rights Watch distruggendo una scuola e commettendo quindi un crimine di guerra.

La Russia il 18 ottobre aveva concesso una tregua per offrire la possibilità ai civili e ai ribelli di abbandonare le loro case, ma in pochi hanno scelto di andarsene. Secondo le stime delle Nazioni Unite entro la fine del mese il numero di civili uccisi durante i bombardamenti aerei e gli assalti di artiglieria supererà la 700 vittime.

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