Good morning. Non è un buongiorno per Hollywood: il 2016, che si dice abbia fatto strage di star, si porta via anche Debbie Reynolds. Il giorno dopo la morte di sua figlia Debbie Fisher, la star di Singin’ in the rain, attrice legata a quel ruolo per sempre, è morta di infarto come la principessa di Star Wars. Due superstar con una carriera cinematografica lunga e ricca, ma segnate indelebilmente, nel bene, da quei due personaggi. Fisher, che era anche scrittrice e sceneggiatrice, scrisse parte della sceneggiatura dei sequel di Star Wars, ai quali pure prese parte nel ruolo di Leila. Reynolds era quelle facce di Hollywood dei film del pomeriggio in Tv, colori sgargianti e commedie allegre, che raccontano i tempi in modo scanzonato. E ha continuato a lavorare in Tv, cinema e teatro fino a pochi anni fa.

Reynolds aveva 85 anni e avrebbe voluto «stare vicina a sua figlia», che è l’ultima cosa che ha detto prima di morire. Le due erano molto legate, la prima la sostenne dopo il matrimonio andato male, Eddie Fisher, il marito, la lasciò per la sua amica Elizabeth Taylor, e dopo quelli successivi finiti allo stesso modo. La seconda visse con sofferenza l’ombra della madre superstar, soffriva di disturbo bipolare ed era dipendente da antidolorifici e cocaina. Si aiutò scrivendo, anche libri autobiografici. Le due, insomma, si sono sostenute a vicenda e la morte a un giorno di distanza sembra quasi voluta.
In un tweet, Mia Farrow scrive: «Debbie sapeva recitare, ballare e cantare, Riposa in Pace non sembra la cosa adatta da dire. Spero siano da qualche parte a divertirsi».

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