Nonostante la tregua, considerata l’inaffidabilità dell’Amministrazione americana e l’enormità della posta in gioco, è difficile fare previsioni per il prossimo futuro. Ma come siamo arrivati fin qui?
Hafedh Khalifa: «Vi racconto come un festival può trasformare il deserto in uno spazio di cultura»
Clara Santini -
A colloquio con il regista tunisino ideatore e curatore del Festival internazionale del teatro nel Sahara. Ospite d'onore Eugenio Barba, fondatore dell’antropologia teatrale
La violenza della propaganda serve per ridurre in schiavitù, serve per impedire agli altri di pensare
Sinistra, pace, realtà umana. A colloquio con lo psichiatra e psicoterapeuta Fernando Panzera
Matteo Fago e Simona Maggiorelli -
La deumanizzazione dell’altro è propedeutica alla sopraffazione e al dominio e va contrastata sul piano politico e culturale, osserva lo psichiatra e psicoterapeuta Panzera
Trentotto migranti morti in un giorno tra Lampedusa e l'Egeo, Fratelli d'Italia festeggia la multa alla nave di soccorso
Pil, prezzi dell’energia e mercato del lavoro. Perché l’Italia non regge il confronto con la Spagna
Cesare Damiano -
L'Ocse rivede al ribasso le previsioni di crescita per l'Italia: +0,4%, contro il +2,1% della Spagna. Un divario che non si spiega con la congiuntura internazionale, ma con l'assenza di politica energetica e industriale del governo Meloni
Perché la guerra in Iran è un atto di prevaricazione inaccettabile da parte di Trump e Netanyahu
Pier Giorgio Ardeni -
Questa guerra è un atto di aggressione unilaterale che viola il diritto internazionale, mina la stabilità regionale, ignora i canoni fondamentali della convivenza tra Stati e dimostra la pericolosa escalation di potenze che scelgono la forza invece della diplomazia per risolvere i propri conflitti
Le criminali sanzioni di Trump stanno smantellando il più avanzato sistema sanitario del Sud del mondo
L’attivista iraniana Neguin Bank: La libertà dell’Iran non può nascere sotto le bombe
Simona Maggiorelli -
«La guerra interrompe il processo rivoluzionario nato dalle proteste interne e rafforza la repressione del regime» denuncia l'attivista iraniana
Il 22 e 23 marzo anche noi potremo esercitare quello stesso rifiuto del disumano e dell’ingiustizia andando a votare convintamente NO













