Se la destra volesse davvero correggere le disfunzioni nella gestione di incarichi e carriere dei magistrati basterebbe abrogare la riforma Berlusconi-Castelli. Ma l’obiettivo è, evidentemente, diverso. E c’è di mezzo una Costituzione indigesta al governo Meloni
Il 22 e 23 marzo anche noi potremo esercitare quello stesso rifiuto del disumano e dell’ingiustizia andando a votare convintamente NO
La posta in gioco del 22 e il 23 marzo è altissima, sono tante e alte le ragioni per votare No
La cosiddetta riforma Nordio ha obiettivi precisi: indebolire l’unità e l’indipendenza della magistratura, spostare gli equilibri verso l’esecutivo e ridurre il diritto a strumento contro i deboli più che tutela per tutti
Affidare una modifica della Carta a un esecutivo che costringe il garante della Costituzione a un richiamo pubblico rappresenta un azzardo politico e istituzionale. La fotografia è già completa
Il governo Conte ha inserito l’autonomia differenziata in un ddl collegato alla discussione sul bilancio pubblico. Un errore, vista la gestione dell’emergenza sanitaria a livello regionale. Per questo motivo adesso è necessario ridare più potere al Parlamento e all’esecutivo
Una legge elettorale proporzionale e la riforma dei partiti con l’applicazione dell’articolo 49 della Costituzione. Sono le sfide che ci attendono dopo il voto. Per evitare la deriva presidenzialista e l’“uomo solo al comando”
Non si esce tranquilli da queste votazioni. Si conferma che c'è da dare una risposta nuova e diversa al Covid e ai 30 anni di neoliberismo che le hanno precedute
Ridurre la rappresentanza è sancire - senza dirlo in maniera esplicita - che il censo torni a essere il filtro per fare attività politica
Contro la controriforma della Costituzione che prevede il taglio lineare del numero dei parlamentari ci battiamo da oltre un anno. Coerentemente con quella che...