Nel 2015 si sono distinti, chi positivamente chi negativamente, sono diventati dei simboli dell’anno che è stato, sono i personaggi di cui continueremo a parlare nel 2016. Ecco la gallery di ritratti di Left da Cecilia Strada, che vorremmo vedere alla guida di questa sinistra che in Italia stenta a decollare ma c’è, a Maria Elena Boschi, la donna delle riforme, che non avremmo voluto vedere fatte così, del governo Renzi. Passando per Jeremy Corbin e la Matias, simboli di una sinistra che invece all’estero è più viva che mai.

Cecilia Strada

di Ilaria Bonaccorsi

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La scena l’ho immaginata così. Attori e comparse della nostra “infinita non-sinistra” che le fanno largo. Lasciatela passare, arriva Cecilia. Continua a leggere

Jeremy Corbin

di Donatella Coccoli

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Vestito con una semplice giacca a vento, serio e preoccupato, si ferma a parlare con una signora che ha avuto l’appartamento allagato. Insieme con i vigili del fuoco, cammina tra i divani e i mobili spostati sulla strada ad asciugare. E promette: «Il partito laburista farà di tutto per garantire che la Gran Bretagna rispetti ed applichi  l’accordo sul clima siglato a Parigi». Jeremy Corbyn non si smentisce. Continua a leggere

Marisa Matias

di Tiziana Barillà

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Una donna di sinistra si aggira per l’Europa, garofano rosso in mano e bellezza decisa di stampo lusitano. Il 2016, tra i suoi protagonisti, avrà certamente Marisa Matias, candidata alla presidenza del Portogallo. Continua a leggere

Samantha Cristoforetti

di Giorgia Furlan

Samantha Cristoforetti

Questo 2015 è stato indubbiamente l’anno dello spazio. Lanciare una navicella nel buio lassù ci entusiasma e ci galvanizza, è il trionfo dell’illuminismo, un piccolo passo per un uomo, enorme per una donna, sicuramente “un grande passo per l’Umanità”. Ecco perché AstroSamantha che ci dice: «Da lassù il Mediterraneo è una pozzanghera, non ha senso costruire barriere» è un simbolo dell’anno passato e un augurio per il prossimo. Continua a leggere

Black Lives Matter

di Martino Mazzonis

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Sono passati più di 50 anni dal movimento per i diritti civili che portò Lyndon Johnson a firmare il Civil Rights Act, le conquiste sono state enormi e diverse, ma il 2015 è innegabilmente stato l’anno in cui il tema delle relazioni razziali, della discriminazione nei confronti dei neri, è tornato prepotentemente sulla scena. Anche grazie al movimento Black Lives Matter. Continua a leggere

Maria Elena Boschi

di Luca Sappino

maria elena boschi

Diciamo che l’anno poteva anche chiudersi meglio per Maria Elena Boschi, anche se il tifo dei fan, impegnati a magnificare la sua difesa in aula e a rilanciare il video del suo intervento, che mischiava momenti emotional alla più saccente retorica boschiana, avranno allietato le pene della vicenda di Banca Etruria. Il superministro del governo Renzi ha incassato un voto blindatissimo, superando quello che non a torto è stato descritto come un autogol delle opposizioni, cinque stelle in testa. Stilisticamente impeccabile è stata l’arringa difensiva del ministro, che ricordiamo è avvocato civilista, tra il conteggio delle azioni paterne e il ritratto di una tipica famiglia operosa, di provincia. Continua a leggere

Gianni Morandi

di Ilaria Giupponi

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Classe 1944, vive dov’è nato: a Monghidoro, in un bellissimo paesino incastonato nell’Appennino, bolognese che conta poco più di 3mila anime. Gianni Morandi è sicuramente il personaggio web dell’anno. Continua a leggere

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