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COVER STORY

DA DONNA DELL’ANNO A PRIMA IMPUTATA

Dopo Colonia, è nel mirino delle destre europee. Cameron la sfida con il Brexit, gli americani l’accusano di deprimere la ripresa. E anche Renzi alza la testa


Colonia dell’assurdo

di Alexander Damiano Ricci – da Colonia

A Colonia il cielo è limpido, ma c’è un freddo pungente. Il sole delle 13 di sabato 9 gennaio irradia le persone raggruppate sugli scalini tra il duomo e la stazione centrale, l’Hauptbahnhof. Matthieu (il nome è di fantasia), 30 anni, si aggira nervoso. I suo grandi occhi azzurri sono incastonati in un viso pallido, nascosto sotto a un cappuccio grigio – lo sguardo invasato. Dalla bretella destra del suo zaino penzola un rosario di legno. Ogni volta che muove le braccia, la croce sobbalza. Sei un “mollaccione”. Mi fai schifo. Sono venuto dalla Francia per difendere le tue donne. Vuoi aspettare che questi musulmani te le violentino tut- te?, esclama in inglese, indicando un signore brizzolato sulla cinquantina. Un ragazzo tedesco-tunisino che passa di lì, lo sente e si ferma. Cominciano a discutere. Il tedesco dice di capirlo, che gli arabi che hanno in Francia sono spazzatura, racalle, ma che in Germania è diverso, che non deve generalizzare. […] Descrivere la Colonia degli ultimi 30 anni era facile: città di confine, che ha accolto migliaia di migranti italiani e turchi; città del carnevale più sfarzoso di Germania. In due parole: città aperta. Ma oggi nell’aria si sente tutto il peso della saga Silvesternacht

Quando i soldati ungheresi molestavano le ragazze

L’intervista ad Agnes Heller di Simona Maggiorelli

«Qualcosa di simile è accaduto anche a Budapest subito dopo la guerra, quando i soldati tornarono a casa. Non potevo camminare senza essere aggredita da un uomo, a volte anche due o tre», così la filosofa ungherese Agnes Heller commenta i fatti di Colonia

Chiamatela questione maschile

di Pippo Civati da Oxford

I fatti di Colonia possono diventare strumentali agli islamofobi, alle teste rasate, a quelli con la felpa, ai conservatori di ogni specie. Ai maschi della nostra parte del mondo, convinti di non avere colpe

 

Società Left

 

roma
A chi convengono le olimpiadi?

di Luca Sappino

I costi si moltiplicano. Gli impianti sovradimensionati restano inutilizzati. Nella città che vanta ancora incompiute dei Mondiali 90, il Governo vuole proprio le Olimpiadi. Che sono meglio senza Marino

ambiente
Sì alle trivelle per gli amici petrolieri

di Paola Pentimella Testa

Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, è sotto accusa per le autorizzazioni alle ricerche di greggio nell’Adriatico. In barba ai quesiti referendari. Le Regioni interessate insorgono

politica
La difficile sfida dei comitati del no

di Luca Sappino

La riforma costituzionale ha ormai finito il suo iter parlamentare. Non ci saranno più sorprese e la battaglia si sposta sul referendum. Su cui punta Renzi, per smarcarsi dalle amministrative

sindaci ai raggi-x
Napoli, rivoluzione o rielezione?

di Raffaele Lupoli

Il sindaco de Magistris chiede ai napoletani una seconda chance. Rivendicando i passi avanti che la città ha fatto in questi cinque anni. Contro di lui
un centrodestra debole, i 5 stelle in difficoltà a Quarto e il ritorno di Bassolino

La Torino di Fassino adagio lento

di Tiziana Barillà

Il primo cittadino si ricandida forte del gradimento dei cittadini. L’ex rettore Profumo lo promuove, ma per il politologo Revelli il sindaco Pd «sta solo gestendo il declino»

caso Quarto
Che imbarazzo quel sindaco a 5 stelle

di Ilaria Giupponi

Dopo averla difesa, i 5 stelle scaricano il sindaco Capuozzo. Giulia Sarti spiega la scelta: «L’espulsione è giusta, Di Maio non sapeva e il Pd dovrebbe pensare ai suoi guai»

Esteri, Left

 

africa
In Libia si accendono le braci della guerra civile

testo e foto di Michela AG Iaccarino

Più che un Paese, la Libia di Faiez al Sarraj è un dossier sempre più ampio. È il numero di una risoluzione Onu per cui «costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale»

intervista
Primavera araba l’ultima isola

di Chiara Avesani – da Tunisi

Dopo la rivoluzione del 2011 in Tunisia è cambiato poco. E la crisi economica si è aggravata. Viaggio lungo Avenue Bourguiba, dove abbiamo incontrato il Quartetto per il dialogo, premio Nobel per la Pace

spagna
In Catalogna arriva Puigdemont

Il reportage da Madrid di Tiziana Trotta

A poche ore dal termine per la nomina del governo regionale, si è raggiunto l’accordo sul nome di Carles Puigdemont come presidente della Generalitat. Evitando nuove elezioni, che nessuno voleva. Ora la Regione lavora per l’indipendenza

stati uniti
Usa 2016, i candidati alla guerra dei social

di Martino Mazzonis

Facebook, Twitter, Snapchat & co diventano centrali. Ma non tutte le strategie sono uguali e non tutti sono capaci a usare i nuovi strumenti: gli errori di Bush, la forza di Sanders

Cultura, Left

 

scienza
Giallo Corea

di Pietro Greco

Il test atomico del 6 gennaio in Corea, nonostante gli annunci trionfanti di Kim Jong- un, proverebbe l’esistenza di una bomba A, come quella di Hiroshima. Meno potente dell’atomica all’idrogeno ma la minaccia rimane. Se ne potrebbero costruire 6 o 7 all’anno

letteratura
Italiani brava gente al tempo delle colonie

L’intervista a Carlo Lucarelli di Simona Maggiorelli

La memoria (scomoda) del colonialismo italiano in Eritrea riaffiora nel nuovo romanzo di Carlo Lucarelli, Il tempo delle iene. Completando una trilogia africana che, promette lo scrittore, «presto avrà un seguito»

cinema
Dentro la fabbrica dell’orrore

di Donatella Coccoli

Nelle sale italiane arriva il film di László Nemes, Il figlio di Saul, premiato a Cannes e vincitore del Golden Globe. Un viaggio per immagini sul nazismo e la perdità dell’umanità in un campo di concentramento

opera
Per una volta che un uomo si inchina

L’intervista a Emma Dante di Elisabetta Tomassini

Dal 22 gennaio al 19 febbraio all’Opera di Roma va in scena Cenerentola, con la regia di Emma Dante: «Ritrovo la storia della donna, che da sempre deve fare un viaggio più faticoso di quello dell’uomo»